nexusestensione del gestionale

Gestionali

Il gestionale è il vostro, qualunque sia

Nexus nasce dentro il mondo Infor, ma non ci vive dentro. Sotto tutte le funzioni c'è un contratto solo — leggere, contare, descrivere, scrivere, portare documenti — e sotto quel contratto si infilano gestionali diversi. Cambiare il collegamento non cambia una riga dei vostri processi: gli stessi assistenti, le stesse viste, gli stessi flussi girano su un ERP diverso.

Infor CloudSuite Industrial — SyteLine

Il collegamento di casa, quello su cui la suite è nata: gli IDO via ION API, i documenti su IDM. È il più completo — legge, conta, scrive e sa descrivere sé stesso.

  • Il file .ionapi si importa nella procedura di attivazione
  • È il gestionale per cui è scritto quasi tutto il catalogo

Il database, per viste

Per il gestionale che un'API non ce l'ha — compresi gli AS/400 via ODBC, che nel manifatturiero italiano sono ancora tanti.

  • Un elenco chiuso di viste e tabelle in sola lettura, dichiarate una per una, con un'utenza che vede solo quelle
  • Cinque motori: SQL Server, PostgreSQL, MySQL, Oracle, ODBC
  • Il filtro viene riscritto con parametri, mai incollato dentro una query

OData v4

Dynamics 365 Business Central e Finance & Operations, SAP esposto via Gateway, e qualunque servizio che parli lo standard.

  • Entità, campi e tipi si leggono dal servizio: niente da mappare a mano
  • Si dichiarano indirizzo e credenziali, e basta

API REST, dichiarate a mappa

Per i gestionali con API buone ma tutte loro: per ogni entità si scrivono percorso, campi ed eventuale parametro di ricerca.

  • Zero codice per attivare un cliente: il file di mappatura è il connettore
  • I limiti sono dichiarati, non nascosti

Un connettore scritto da altri

Quando nessuna delle quattro basta — il caso tipico è SAP on-premise — il protocollo è pubblicato.

  • Lo scrive chi vuole: voi, il vostro integratore, il fornitore dell'ERP
  • Si scrive una volta per ERP e vale su ogni cliente che ce l'ha

Ognuno dichiara cosa sa fare

Un collegamento non è mai «tutto o niente»: dichiara quali capacità ha, e la suite si adegua da sola.

  • Senza scrittura, i passi che scrivono non compaiono nel designer
  • Senza introspezione, la procedura lo dice invece di mostrare un elenco vuoto
  • Chi sa contare da solo lo dichiara: la somma la fa il gestionale, e le righe non viaggiano
  • È la differenza fra un prodotto che si adatta e uno che finge

Nexus Connector

E se il gestionale non esce di casa?

È il caso normale, non l'eccezione: il database del gestionale sta in azienda, dietro il firewall, e non ha nessuna intenzione di affacciarsi su internet. La risposta non è aprire una porta, né mantenere una VPN: è un piccolo servizio che installate voi nella vostra rete e che chiama fuori.

Nessuna porta aperta come lo vede il firewall
Il Connector apre una connessione sicura verso Nexus e la tiene aperta: per il vostro firewall è normale traffico HTTPS in uscita. Nessun indirizzo pubblico da esporre, nessuna regola in ingresso da giustificare. Una lettura su una vista indicizzata torna in un decimo di secondo.
Si installa senza istruzioni il pacchetto lo fa il portale
Il programma di installazione lo genera il portale per quella azienda: dentro c'è già l'indirizzo, il nome e la chiave, chiusi in una busta che si apre con le credenziali del portale. La procedura chiede il database da un elenco, mostra le viste a spunte e le prova una per una. Alla fine non dice «completato»: dice connesso.
Un servizio, quattro mestieri cosa fa mentre è lì
Serve il gestionale; spinge nell'indice dell'assistente i documenti di un file server interno; fa da documentale alle richieste, servendo la cartella dove vivono i file; e inoltra le chiamate alle applicazioni interne registrate in Nexus, con l'elenco di ciò che può raggiungere scritto dentro di lui. Si accendono uno alla volta.
Sola lettura, davvero cosa può toccare
Legge le sole viste e tabelle che avete esposto, con l'utenza che avete indicato voi, e non scrive mai nel gestionale. Una pagina del portale mostra quell'elenco per intero e permette di proporre un'aggiunta: ad accettarla o rifiutarla è la macchina di casa vostra, che di serie non accetta modifiche dal portale, e ciò che ha deciso l'installazione il portale non lo disfa. La chiave è di quell'azienda e di quel pacchetto: una chiave sconosciuta viene rifiutata, e il rifiuto non lascia capire dove ci si è avvicinati.
Sotto controllo dal portale, non dal server
Una pagina dice se il Connector è connesso, da quanto, quante richieste ha servito e quante fallite, e se la versione installata è quella distribuita. Chi lo installa sceglie la lingua della procedura, e la scheda di controllo nella barra delle applicazioni parla la stessa. Quando aggiornarlo lo decidete voi: è un servizio nella vostra rete, non si aggiorna da solo alle tre di notte.
Tre limiti, detti prima che li scopriate voi. La scrittura esiste dove il gestionale offre una via applicativa — mai forzando le sue tabelle — e si aggiunge una volta per ERP, non una volta per cliente. Gli eventi in uscita arrivano da un webhook del gestionale o dalla rilettura periodica di una vista: minuti, non secondi. E restano fuori i sistemi che hanno solo un'interfaccia grafica, senza API né database raggiungibile: quella è automazione robotica, ed è un altro prodotto.

Il resto di quello che avete

Nessuna sostituzione, nessun secondo archivio

Nexus non chiede di cambiare gestionale, documentale o server di posta: si affianca a ciò che c'è, e dove non c'è nulla porta la propria alternativa.

I documenti dove vivono
Infor IDM se c'è: i documenti restano lì e la richiesta ne porta il riferimento. In alternativa una cartella di rete, un archivio su cloud oppure l'archivio nativo di Nexus. Il visualizzatore e la ricerca non cambiano al cambiare dell'archivio.
Le automazioni chi le esegue
I flussi esterni verso email, drive e servizi cloud restano dove sono e continuano a funzionare; i processi interni possono girare dentro Nexus. Le due strade convivono per scelta, non per compromesso.
La posta chi manda le email
Il vostro server di posta, oppure il canale Infor se lo usate. Si sceglie per azienda e si prova con un invio immediato: un'azienda che nasce muta non se ne accorge nessuno.
Il modello AI quale intelligenza
Più fornitori, scelti per azienda — oppure il vostro modello, sui vostri server: qualunque servizio che parli l'interfaccia diventata standard va bene, e una prova di conformità verifica cosa sa fare davvero prima che un utente ci sbatta contro. Le chiavi sono vostre, il consumo è vostro, con un tetto mensile che non si supera.
I vostri sistemi chi chiama chi
Un'API documentata permette a qualunque sistema di aprire una richiesta, leggerne lo stato e riceverne l'esito. Ogni scrittura è idempotente: ripetere la stessa chiamata non produce una seconda richiesta.
Dove gira installazione
Sui vostri server o su cloud Microsoft Azure. Stesso programma, cambia solo la configurazione: la scelta di oggi non vincola quella di domani.
nexus.portale.ovh
I gestionali conosciuti: l'elenco si allunga quando se ne collega uno nuovo, senza aspettare un rilascio del prodotto.
I gestionali conosciuti: l'elenco si allunga quando se ne collega uno nuovo, senza aspettare un rilascio del prodotto.

Come si comincia

Un processo solo, quello che vi fa perdere più tempo

Si accende l'azienda, si collega il gestionale, si installa un processo pronto e si guarda cosa succede per due settimane. Il cruscotto dirà se vale la pena accendere il secondo — con i vostri numeri, non con i nostri.

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