Gestionali
Nexus nasce dentro il mondo Infor, ma non ci vive dentro. Sotto tutte le funzioni c'è un contratto solo — leggere, contare, descrivere, scrivere, portare documenti — e sotto quel contratto si infilano gestionali diversi. Cambiare il collegamento non cambia una riga dei vostri processi: gli stessi assistenti, le stesse viste, gli stessi flussi girano su un ERP diverso.
Il collegamento di casa, quello su cui la suite è nata: gli IDO via ION API, i documenti su IDM. È il più completo — legge, conta, scrive e sa descrivere sé stesso.
Per il gestionale che un'API non ce l'ha — compresi gli AS/400 via ODBC, che nel manifatturiero italiano sono ancora tanti.
Dynamics 365 Business Central e Finance & Operations, SAP esposto via Gateway, e qualunque servizio che parli lo standard.
Per i gestionali con API buone ma tutte loro: per ogni entità si scrivono percorso, campi ed eventuale parametro di ricerca.
Quando nessuna delle quattro basta — il caso tipico è SAP on-premise — il protocollo è pubblicato.
Un collegamento non è mai «tutto o niente»: dichiara quali capacità ha, e la suite si adegua da sola.
Nexus Connector
È il caso normale, non l'eccezione: il database del gestionale sta in azienda, dietro il firewall, e non ha nessuna intenzione di affacciarsi su internet. La risposta non è aprire una porta, né mantenere una VPN: è un piccolo servizio che installate voi nella vostra rete e che chiama fuori.
Il resto di quello che avete
Nexus non chiede di cambiare gestionale, documentale o server di posta: si affianca a ciò che c'è, e dove non c'è nulla porta la propria alternativa.

Come si comincia
Si accende l'azienda, si collega il gestionale, si installa un processo pronto e si guarda cosa succede per due settimane. Il cruscotto dirà se vale la pena accendere il secondo — con i vostri numeri, non con i nostri.