Catalogo
Un cliente non compra una piattaforma da riempire: compra un processo che funziona. Questi sono già costruiti, provati su un gestionale vero e consegnati con un gesto, con il registro di chi ha cosa e in quale versione.

Famiglia 1
Hanno tutti la stessa forma: qualcosa succede (o non succede) nel gestionale, Nexus apre una richiesta con tutto già istruito, una persona decide, e dove serve il risultato torna scritto nell'ERP — con la riga riletta per verifica.
Il messaggio del cliente viene letto, i dati estratti, l'anagrafica e le giacenze controllate; una persona conferma e l'ordine nasce nel gestionale. Compresi i solleciti di pagamento letti dal partitario.
Ogni mattina gli ordini che il gestionale tiene fermi diventano una richiesta con la posizione creditizia del cliente già davanti. Su Sblocca lo sblocco viene scritto nell'ERP; su Mantieni il blocco non si tocca niente.
Gli articoli scesi sotto il punto di riordino diventano una proposta d'acquisto: quantità, data e fornitore arrivano già scritti, il buyer conferma e l'ordine d'acquisto nasce nel gestionale.
Lo scaduto si raggruppa per cliente e il livello si decide dalla fattura più vecchia. La lettera la scrive l'assistente, la approva il credit manager, e il cliente la riceve nel proprio accesso.
Gli ordini aperti che nessuno ha confermato oltre i giorni di grazia: l'assistente scrive la conferma con le righe di quell'ordine, una persona la approva, il cliente la vede. Il flag nell'ERP non si scrive: sarebbe dichiarare un documento che il gestionale non ha emesso.
Le righe d'acquisto già scadute si raggruppano per fornitore: una richiesta per fornitore, non una per riga, perché si sollecita una persona sola con l'elenco davanti.
I conteggi che il gestionale ha già pianificato diventano un task per ubicazione, lavorabile dal telefono in corsia. Il task dice dove andare e non quanto dovrebbe esserci: un numero a video si fa confermare invece che contare.
Un venditore detta l'ordine all'assistente, in chat: l'assistente raccoglie cliente, articoli e quantità, e apre una richiesta d'ordine che una persona conferma prima che diventi un ordine vero nel gestionale.
Il primo del mese la chiusura si apre da sola: un task per passo, con chi lo fa, cosa deve fare e la sua scadenza. È l'unico pacchetto che dal gestionale non legge nulla.
Famiglia 2
Girano di notte o la mattina presto, incrociano archivi che nel gestionale non si parlano, e aprono lavoro solo quando c'è qualcosa da fare. Un avviso solo per anomalia: si ripete soltanto se la cosa peggiora.
Incrocia consumi, giacenza e arrivi previsti per calcolare la data in cui l'articolo finisce, e ricorda il ritmo di consumo di ognuno.
Le righe d'ordine con la data promessa già passata o dentro la finestra di avviso, con la parte non ancora spedita.
La merce è uscita, la fattura no: righe raggruppate per ordine, rimisurate ogni mattina.
Quello che non si muove da settimane e intanto immobilizza denaro: valore a scaffale, ricordato notte dopo notte.
Le righe sotto la percentuale attesa e sopra un valore minimo: un margine cattivo su un ordine piccolo non è una notizia.
La quota di righe d'acquisto già oltre la data, per fornitore, solo dove le righe bastano a voler dire qualcosa.
Partite aperte, quota scaduta e fido a confronto: guarda il credito prima del blocco, non dopo.
Il silenzio si misura contro il ritmo di quel cliente, non in giorni fissi uguali per tutti.
Quantità e prezzo confrontati con l'abitudine di quel cliente su quell'articolo: soglia relativa, mai assoluta.
Le offerte aperte che nessuno ha ripreso oltre la soglia: un preventivo non è mai «in ritardo», e per questo si dimentica.
Un reso che nessuno chiude è un cliente che aspetta una risposta e una nota di credito mai emessa.
Quota di scarto per centro, segnalata sopra la percentuale e sopra la quantità: una sola delle due mente.
Con quante righe d'acquisto sono ancora aperte su quel fornitore: è quel numero a dire se è una nota o un fermo.
Anagrafiche fornitore toccate di recente che portano un conto: il task chiede una verifica al telefono, su un numero che si aveva prima.
Quattro controlli parametrici (clienti senza condizioni di pagamento, articoli senza costo…), un task per controllo, mai uno per record.
Le date che scadono e che nessuno guarda finché non mordono: registrazioni, certificati, contratti. Il terzo controllo è vuoto apposta: le scadenze che contano le sa solo l'azienda.
Una sorveglianza sugli ordini aperti da troppo: un sollecito per ordine, con gli esiti azionabili dall'email.
Le quantità spedite per articolo, tre mesi avanti. Il quantile basso alimenta la sorveglianza sulle scorte.
Gli incassi settimanali, otto settimane avanti, con i giorni lavorativi di ogni settimana come covariata.
Quanto ci si impegnerà verso i fornitori nei prossimi sei mesi, in totale e fornitore per fornitore.
Quante cose arriveranno da lavorare: righe di spedizione da preparare, resi e reclami da gestire.
Come arriva
Come si comincia
Si accende l'azienda, si collega il gestionale, si installa un processo pronto e si guarda cosa succede per due settimane. Il cruscotto dirà se vale la pena accendere il secondo — con i vostri numeri, non con i nostri.