Perché fidarsi
Quello che il sistema non si permette di fare
Un assistente che sbaglia con sicurezza è peggio di un assistente che non risponde.
I confini che seguono non sono promesse commerciali: sono scritti nel prodotto,
e valgono anche quando nessuno guarda.
Un'azienda non vede l'altra
Ogni cliente ha il proprio database, la propria configurazione, le proprie chiavi.
Il filtro non si può disattivare, nemmeno sbagliando una configurazione.
Scrive solo quando qualcuno dice sì
Per rispondere l'assistente legge e basta. Quando un'azione modifica qualcosa,
mostra cosa sta per fare e aspetta: approva, correggi, rifiuta. Se nessuno risponde,
l'azione resta negata.
Meglio nessun totale che un totale parziale
Se le righe da sommare sono troppe, l'assistente rifiuta e dice quante ne ha trovate.
Una somma fatta su metà dei dati è plausibile: per questo è peggio di una risposta mancante.
Il modello può restare in casa vostra
Chi non vuole che i propri dati escano collega un modello installato sulla propria
infrastruttura. Prima di offrirlo, la suite prova ogni sua capacità: quello che non passa
non si usa.
Quando scrive, va a controllare
Un gestionale sa rispondere «fatto» senza aver scritto niente. Per questo i processi
che scrivono rileggono la riga e la confrontano prima di dichiarare l'esito.
Ricorda solo ciò che approvate
L'assistente non si costruisce un profilo di chi gli parla. Quando dite qualcosa che
deve valere anche domani, lo propone in un riquadro e lo salva solo se approvate: nessuna
memoria cresciuta in silenzio, nessuna persona valutata da quello che ha scritto in chat.
Un indice vuoto non è una risposta
Se l'archivio non è ancora stato indicizzato, l'assistente lo dichiara invece di
rispondere che la cosa non risulta. Una ricerca che non è potuta avvenire, detta come
«non c'è niente», suona come una verifica fatta.
Lo stesso lavoro non parte due volte
Premere due volte il pulsante che avvia un processo su un documento non ne fa partire
due: il portale mostra quello che sta già girando. Vale per tutto ciò che scrive —
una richiesta, un esito consegnato, un avvio: ripetere un comando non raddoppia l'effetto.
Ogni passaggio resta scritto
Chi ha deciso cosa, quando, con quali valori e da quale canale — portale, email
o telefono. La storia si aggiunge, non si riscrive: mesi dopo si sa ancora perché.